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TOP 10: piccoli capolavori

  • Immagine del redattore: Laura
    Laura
  • 19 mar 2020
  • Tempo di lettura: 5 min

Ben tornati topolini, ecco a voi una nuova lista!

Questa volta volevo consigliarvi 10 libri con meno 200 pagine, rigorosamente in ordine di lunghezza.

Questa lista è dedicata a chi mi dice che non ha mai tempo per leggere (vi ricordate il mio articolo su come trovarlo?) ma soprattutto a chi è convinto che in così poche pagine non si possa creare qualcosa di profondo o di finito, a chi insiste che un libro non è tale se non supera le 300 pagine.


Il mio romanzo viola profumato,

Ian McEwan (55 pagine)

Einaudi | Amazon


Una storia breve ma molto intensa che mi ha colpito nel profondo concretizzando un pensiero che fino a quel momento avevo covato senza mai dargli voce: le nostre idee originali sono davvero frutto del nostro cervello o sono tutte copie e rielaborazioni di stimoli che riceviamo dall'esterno? Possiamo davvero definire completamente originale una nostra opera? McEwan estremizza questa domanda, in una vicenda che vede due amici protagonisti, due scrittori, uno famoso e l'altro sconosciuto e quello che succede tra le pagine di un romanzo viola profumato.

Consigliato a chi ha voglia di riflettere su di sé e sulle relazioni con gli altri.


Seta, Alessandro Baricco (108 pagine)

Feltrinelli | Amazon


Baricco non ha certo bisogno di presentazioni. Devo ammettere che non sono una sua grandissima appassionata (alcuni romanzi li trovo un po' sopravvalutati), ma ogni tanto mi capita un suo libro tra le mani e qualche volta ne resto piacevolmente sorpresa. Seta è uno di quelli: nella sua brevità riesce a far trasparire tutta la magia del Giappone, raccontato come se fosse quasi una terra fantastica. Ed è proprio la contrapposizione tra sogno e realtà il fulcro di tutta la vicenda, che tratta dei sentimenti umani nella loro complessità.

Lo consiglio a chi ama il Giappone e vuole un assaggio della sua cultura da un punto di vista non tradizionale.


Io e te, Niccolò Ammaniti (116 pagine)

Einaudi | Amazon


Ve lo dico subito: alla fine di questo libro ho pianto. È stato come un cazzotto in pieno stomaco, breve e intenso. Non ho letto altri libri di Ammaniti, questo libro l'ho scelto a caso, l'ho ascoltato perché era corto, per passare il tempo. Non voglio nemmeno svelarvi la trama per non rovinarvi nessun momento, vi dico solo che parla di crescita, del periodo dell'adolescenza, della difficoltà di diventare adulti e lo fa in un modo dannatamente crudo.

Anche questa è una storia che vi farà riflettere su voi stessi, ve lo consiglio davvero.


Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde, Robert Louis Stevenson (128 pagine)

Feltrinelli | Amazon


Tutti conosciamo la storia di Dr. Jekyll e Mr. Hyde, ma in realtà, mi duole dirvelo, in realtà non è così. Qual è la prima immagine che vi viene in mente pensando a Mr. Hyde? Un mostro grosso e muscoloso, violento, una sorta di antenato di Hulk, vero? Mi dispiace deludervi ma il vero Mr. Hyde è esattamente il contrario. Questo romanzo racconta con una metafora la dualità dell'essere umano e le conseguenze della perdita dell'equilibrio tra la parte razionale e la parte istintiva.

Ve lo consiglio perché, nonostante l'età, ha ancora molto da dire e per scoprire che molte trame di libri e film prendono spunto proprio da qui.


Acido solforico, Amélie Nothomb (131 pagine)

Voland | Amazon


Amélie Nothomb è stata per me un colpo di fulmine letterario: ho letto per sbaglio un suo libro (anche questa volta ringrazio Audible) e mi sono fermata quando ho finito tutta la sua bibliografia. Ciò che caratterizza le sue opere è un'apparente leggerezza e mirata ironia che nascondono delle spietate critiche alla società. Acido solforico ne è l'esempio più lampante: un reality show, Concentramento, ispirato ai campi nazisti, in cui l'eliminazione dei concorrenti è a tutti gli effetti la morte e la scelta avviene attraverso il televoto da casa.

Per chi vuole leggere un distopico anche se atipico (scusate il giro di parole).


La chiave, Jun'ichirō Tanizaki (133 pagine)

Bompiani | Amazon


Dovete sapere che Jun'ichiro Tanizaki è noto principalmente per i suoi racconti incentrati sulla bellezza femminile e sull'ossessione erotica distruttiva. Mi è bastato questo per capire che non potevo lasciarmi sfuggire quest'opera, soprattutto da amante della cultura giapponese. La storia ruota intorno al più classico degli espedienti letterari: il diario, in questo caso due, scritti rispettivamente da marito e moglie. Le loro pagine, però, non vengono utilizzate per raccogliere i pensieri più intimi e inconfessabili, ma come mezzo di comunicazione tra i due coniugi, consci del fatto che entrambi spiano i rispettivi scritti, ma decisi a mantenere una facciata di ingenuità.

Lo consiglio a chi vuole approcciarsi alla letteratura giapponese, molto distante dalla nostra e da quella anglofona a cui siamo abituati, e scoprire un nuovo modo di interpretare la relazione di coppia.


Kitchen, Banana Yoshimoto (160 pagine)

Feltrinelli | Amazon


In questa lista non poteva mancare la regina dei romanzi brevi, Banana Yoshimoto. Se non avete mai letto nessuna sua opera vi consiglio di cominciare con questa che riassume tutte le tematiche classiche dell'autrice come l'amore, il dolore e i legami familiari, con il suo tocco delicato e soave che la contraddistingue.

Per chi desidera vedere la vita in un'ottica quasi poetica e lasciarsi trasportare come un petalo di ciliegio al vento.


Le notti bianche, Fedor Dostoevskij (164 pagine)

Feltrinelli | Amazon


Ho letto questo libro con il desiderio di approcciarmi a questo grande autore cominciando da un'opera non troppo impegnativa. Leggendo Le notti bianche si viene completamente avvolti dall'atmosfera di Pietroburgo, si riesce quasi a percepire il freddo pungente di quelle tre notti in cui si svolge tutta l'azione. Il protagonista è un sognatore come lo siamo stati tutti prima o poi, giovane, innocente e in cerca di emozioni, che paga con il suo cuore il prezzo dell'inesperienza. Questo è uno di quei classici intramontabili che consiglio un po' a tutti per la profondità e l'attualità dei temi trattati.


Farenheit 451, Ray Bradbury (177 pagine)

Mondadori | Amazon


Uno dei primi distopici che io abbia mai letto e che mi ha segnato profondamente. Non è stato tanto il trauma dei libri bruciati, descritti in un modo così vivido da sentire quasi l'odore del fuoco, quanto la riflessione sulla libertà di pensiero. A quanti ordini sottintesi obbediamo senza pensare? A quanti strumenti alienanti sottostiamo pur di staccare il cervello e smettere di ragionare?

Anche questo è uno classico purtroppo sempre più attuale che consiglio a tutti per cercare di aprire gli occhi sul mondo che ci circonda.


L’abbazia di Northanger,

Jane Austen (192 pagine)

Newton Compton Editori | Amazon


Rispetto alle sue opere classiche, con L'abbazia di Northanger la Austen vuole fare un po' la parodia del romanzo sentimentale e gotico tanto in voga all'epoca: la giovanissima protagonista del racconto vive emozioni della vita quotidiana con un trasporto tipico della sua età lasciandosi suggestionare dai romanzi dell'orrore che legge con avidità, mescolando realtà e fantasia. Se da un lato Catherine può sembrare una totale svampita ai limiti della sopportazione, ho apprezzato la capacità di rappresentare la società dell'epoca tipica dell'autrice.

Lo consiglio a chi ha letto le sue opere più note per poterla apprezzare anche in una chiave leggermente diversa.



E con questo è tutto. Spero di avervi dato qualche idea per una nuova lettura, come sempre fatemi sapere cosa ne pensate e se avete qualche altro libro breve da suggerirmi scrivetemelo qui sotto!

 
 
 

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